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venerdì 26 luglio 2019

GARGANO

Un saluto a tutti .
Vi scrivo per aggiornarvi sul raduno di Sottocosta sul Gargano al quale ho partecipato.
Il Gargano un kayak lo avevo puntato già da anni , da quando un Pugliese che era venuto al giro del lago di Garda mi aveva detto delle bellezza della costa da Vieste a Mattinata ,  che neanche a farlo apposta ho ritrovato in campeggio a Baia di Cala Campi dove era di base il camp di Sottocosta.
Poi l'anno scorso ero stato a Vieste in vacanza e avevo visto la costa a Nord mentre andavo alle Tremiti col traghetto , e mi mancava la costa a sud di Vieste quella piena di grotte.

Il campeggio era situato in zona strategica tra Vieste e Pugnochiuso , bel campeggio con ristorate senza troppe pretese , che per le nostre uscite era perfetto.
Tutti i giorni erano organizzati giri in kayak a Nord o Sud di diverse lunghezze con numero limitato di partecipanti per far si che le uscite erano più gestibili.
Abbiamo fatto uscite non organizzate in autonomia , trovato anche vento a 30 km ora ma non abbiamo mai avuto problemi .
 Un giorno siamo andati anche a Nord di Vieste dove ci sono i trabucchi marchingeni per la pesca con una grande rete quadrata.
 Diciamo che ci siamo divertiti ma la bellezza della costa ci ha riservato veramente dei bei panorami .
Le grotte ce ne sono tante ci sono anche quelle con il soffitto sfondato creando dei posti unici .
Il vento e le intemperia hanno levigato questa costa creando opere d'arte naturali .
Ecco a voi l'arco S.Felice
Il raduno sul Gargano era di una settimana , poi chi voleva ci si spostava a Gallipoli ,opzione fatta da una decina di kayaker .
Qui tutta un altra storia .
Zona bella anche questa il campeggio era sul mare ma la costa era rocciosa fare il bagno non era troppo agibile . fatto uscite anche qui di sicuro non raggiungeva la bellezza della costa del Gargano ma nella zona di Porto Selvaggio a Nord di Gallipoli è veramente bello , la cosa che non mi sarei mai aspettato era le sorgenti di acqua dolce in mare , ed era anche bella fresca .

Bene siamo arrivati alla fine bel giro ad ogni caso , se vi capita il Gargano ne vale la pena .
poi se ti organizzi in un paio di giorni puoi fare anche dei bei giri turistici , visitare Matera ,Alberobello , Castel Del Monte e molte alte belle zone .
Adesso vi saluto alla prossima .
Ciao ciao

domenica 10 febbraio 2019

NUOVA VITA

Buon giorno
Quando ho fatto i due kayak in legno i sedili andavano bene ma erano molto misurati , ultimamente avevo pensato di venderne uno e comprarmi un kayak Tide Race .
Poi visto che il problema era solo nel sedile mi sono concentrato su quello .
Fino ad ora avevo sopperito al problema con spessori sotto il sedere per essere agibili , ma poi ho deciso di cambiarli optando per quelli della Kajak Sport la misura L la più grande .
A dir la verità era solo uno che volevo cambiare quello dell'Jsfiord ma visto il buon risultato ho deciso di cambiarli tutti e due anche sul Baidarka .
Con mia sorpresa sul l'Isfiord è stata un ottima scelta mi ha ridato un kayak nuovo , avendo il baricentro più basso il kayak e diventato più gestibile .
Il lavoro è stato solo di modifica dello stesso per far si che entrasse perfetto ed il lavoro è riuscito veramente bene.


Nella foto c'è quello del Baidarka , risolto anche il problema dello schienalino che si rovesciava con una legatura differente degli elastici che lo tengono in tensione .
Provato anche quello ma per il tipo di scafo il cambio baricentro non ha fatto grande variazioni , perciò il cambio di sedile è stata un ottima scelta , con questa comodità aggiunta sembrano due kayak nuovi .
Avrei un altro lavoro da fare che vedrò più avanti quello di riverniciare il Baidarka , dopo anni di uso è un poco segnato superficialmente , vedrò più avanti .
Ora vi saluto ed un arrivederci a presto 
Ciao ciao

domenica 16 dicembre 2018

SEMPRE IN KAYAK

Scusate se è un bel po che manco dal pubblicare , ma  non riuscivo a capire come mai non potessi scrivere dal telefono e poi pubblicare anche le foto .
Finalmente ci ho capito qualcosa ed adesso si fa .
Mercoledi scorso bellissima uscita con una giornata anche se fredda ma bellissima .
Partenza quasi a mezzogiorno da Imbersago ad arrivo prima del ritorno quasi al ponte nuovo di Calolziocorte.


Nel andata temperatura accettabile la nuova muta stagna i supportata sia climatica mente che nei movimenti , mi sono molto contento di essermela fatta fare . Mi sono reso conto che valeva la pena .
Arrivato al capolinea sono sbarcato ero sopra le paludi ed ho fatto un frugale pasto con biscotti ed un buon te caldo .


Voi vi chiederete se non sono stufo di fare quel giro 
La verità  è che il posto è però selvaggio tolto il paese di Brivio è  tutta natura ,ambiente impagabile 
Tornato oramai erano le 15,30 la temperatura di 2 gradi , oramai siamo  nei giorno più  corti del anno perciò  le uscite le devi fare nelle ore centrali del giorno . 
Prendo l occasione di farvi gli auguri di BUONE FESTE .
Alla prossima adesso che ho trovati il sistema si riparte . 
Un Arrivederci a presto 
Tino 
ciao ciao 

mercoledì 21 febbraio 2018

MEGAPTERA

Nella vita ci sono tante cose che una persona vorrebbe fare , nella mia tra le tante cose era quella di andare a vedere le Megattere .

Humpback whales in singing position.jpg

Da anni seguivo abbastanza superficialmente l'argomento , sai sono quelle cose che sembrano impossibili un poco per il tempo un poco per la distanza .
Poi in questi ultimi anni essendo in pensione e facendo qualche ricerca scoprii che questa balena  migrava nei mesi invernali nel emisfero settentrionale anche nella baia di Samanà , Repubblica Domenicana , partendo dall'Artico .
Io ero già stato a Santo Domingo ma molti anni fa ,  sarei dovuto ritornare .
Programmate le ferie della mia compagna , Noris nel periodo ottimale che va da metà Gennaio a metà Marzo prenotato i biglietti aerei un paio di mesi prima per abbattere i costi , e contattato un amico italiano che abita la da anni per trovare alloggio in zona  simo partiti .
La partenza è avvenuta 11 febbraio compagnia aerea Iberia tratta Linate -Madrid -Santo Domingo .
Per l'allogio l'amico mi aveva messo in contatto con un Italiano che vive a Las Terrenas nel nord della Repubblica , nella provincia di Samanà che gestisce un Bad & Brekfast e che gentilmente ci ha fatto anche il tranfert dietro compenso da Santo Domingo a Las Terrenas andata e ritorno .
Las Terrenas bellissimo posto dove molti stranieri di diverse nazionalità si sono trasferiti per vivere dove a dispetto di quanti ricordavo dalla visita precedente il paese non ci sono dei settori ben definiti come avevo visto la prima volta , gli abitanti  locali e stranieri sono integrati in un unico blocco , a parte gli alberghi , resort , multiproprietà che ci sono lungo la spiaggia bella lunga .



 Dopo alcuni giorni , trovata l 'agenzia e prenotato l'escursione per vedere le balene si parte .
In autobus ci portano a Samanà dove partono i battelli di diversa grandezza per le escursioni nel santuario delle balene , che è all'incirca all'ingrasso della baia di Sananà qui dopo un poco di ricerca avvistammo le balene .
Dico anche che siamo stati fortunati , nei giorni precedenti il mare non era buono e c'era  tanto vento , noi simo andati di giovedì si il mare era ancora mosso ma il vento era calato a 8 nodi .
Avvistammo le balene , in lontananza le notammo perché già sbattevano le pinne pettorali sull'acqua e vicino c'era già un battello che le osservava .


   


Spettacolo lo spettacolo era assicurato , erano due Megattere che gironzolavano li attorno con salti , affioramenti  e sbattere le pinne sull'acqua .








Lo spettacolo era emozionante , vedere questi grandi mammiferi volteggiare manovrare era uno spettacolo , le seguimmo per una mezzora , poi cedemmo il posto ad altri battelli che nel frattempo ci avevano raggiunto , la cosa mi aveva veramente colpito .
Grandi la loro lunghezza varia dagli 11 ai 17 metri , vedere il loro colore che è grigio e bianco attraverso l'acqua è una cosa indescrivibile pesavo , che se il mare fosse stato meno mosso sarebbe stato ancora meglio vederle , ma mi dicevo anche fortunato di averle viste in tutta la loro maestosità.








Bene dopo ci recammo a vedere un isolotto particolare nella  baia , Caio Levantado , con una spiaggia che guarda l'interno della baia veramente grandissima , poi l'escursione proseguì per il pranzo a Plaia Rincon , altra famosissima spiaggia Domenicana .

Gli ultimi giorni visto che il tempo si era rimesso al bello ( trovato Italiani che ci vanno da 15 anni e mi anno detto che è il primo anno che il meteo a Febbraio è così brutto ) Ci siamo goduti la spiaggia veramente rilassante , il lavoro più importante che avevamo da fare era seguire l'ombra delle palme .
Il paesaggio visto dal battello mi ricordava i paesaggi visti nel Sud Est Asiatico , cercare l'ombra delle palme mi ricordava quando in barca a vela cercavi l'ombra dietro le vele per non scottarti , bei ricordi .
Ora do un saluto a tutti Voi Augurandovi di poter avere esperienze del genere!!!!!









































lunedì 8 gennaio 2018

CI RICASCO SEMPRE


BUON ANNO A TUTTI.

Questo post a un titolo molto chiaro adesso ve lo spiego .

Quando vedo appeso il vestiario da canoa , dico sempre : non devo comperare più niente :
ma poi ci sono ricascato.
Dopo anni di onorato servizio la muta stagna negli ultimi tempi filtrava un poco di acqua nel piede destro ed in un occasione di uno sbilanciamento ne è entrata anche alla base della cerniera.
Dove la porto per cambiare colli e polsini , dopo l'ultima volta avevo tentato di farla testare ma me lo avevano sconsigliato subito visto lo stato della stessa .
Dopo l'uscita del primo dell'anno sul lago di Iseo viste le solite infiltrazioni , ho tentato di nuovo di farla testare , hanno accondisceso , ma le perdite erano veramente tante e non sono riusciti a gonfiarla .
Mi hanno chiamato , dettomi come stava la situazione sono andato per riprenderla , tra me e me dicevo la uso cosi , ma analizzandola mi sono reso conto che veramente era messa un pò troppo male , ho preso un poco di tempo per riflettere sulla cosa fuori dal laboratorio , ed alla fine ho ceduto , sono rientrato ed ho ordinato la muta nuova .
Non volevo farlo ma alla fine mi sono chiesto , VUOI ANDARE ANCORA IN KAYAK , la risposta e ovvia .
Su tutta questa storia mi frenava il fatto del età ed i problemi alle gambe , ma visto che anche i problemi alle gambe sono migliorati ,penso di rimettermi a fare più kayak .
Negli inverni precedenti mi sono dedicato molto al camminare , per i problemi di circolazione , il problema esiste sempre ma migliorato .
Bene avremo una muta stagna nuova questa volta con cerniera sulla schiena , vedremo come sarà metterla ??? ci riuscirò ?
Il tessuto è in cordura  traspirante con rinforzi nelle parti di usura , tipo sedere .
altra cosa che mi ha fatto decidere di farla fare al laboratorio Nonsolomute  il fatto che mi verrà fatta su misura visto che di torace sono grosso , pensate che avrei dovuto comperare una muta di quelle pronte per una persona da metri 1,90 , io sono 171 e nelle tabelle ero a peli con la circonferenza toracica .



Vedremo con la cerniera dietro come sarà metterla , se no mi inventerò qualcosa .
Se volete vedere le foto dell' uscita del 1 dell' anno , andate su Facebook sulla mia pagina .


Un saluto a tutti , buone pagaiate.




venerdì 27 ottobre 2017

COLORI D'AUTUNNO

Questa volta scriverò poco .
Vorrei farvi vedere i colori d'Autunno ,
























Spettacolo!!

Un saluto a tutti.

domenica 10 settembre 2017

DISCESA MANTOVA FERRARA

Buon giorno a tutti .
E un po che non scrivo spero di non annoiarvi e  di fare un bel resoconto .
Il consorzio dell'Oltrepo Mantovano , Comuni che si trovano sulla sponda meridionale del Po in provincia di Mantova , ha organizzato la discesa del Po da Mantova a Ferrara creando anche un gemellaggio tra le due provincie.
Il programma si sviluppava su tre giorni 1-2-3 Settembre 2017 ed era anche la prima edizione , che coinvolgeva Comuni Provincia Regione e Associazioni della zona.
Anteprima , per motivi logistici e di orari siamo andati a Mantova il 31 Agosto , veniva troppo incasinato arrivare la mattina della partenza per motivi logistici visto che bisognava essere a Mantova il mattino presto per portare i mezzi allo sbarco di Revere .
Tornati gli autisti si partiva verso le 10.

La prima tappa era anche la più ostica , si doveva percorrere dal lago inferiore di Mantova zona Sparafucile dove c'è anche un campo di canottaggio, fino al Po .
Tappa lunga 21 km senza sbarco su acqua ferma fino alla chiusa di Governolo che con una chiusa e diga regola l'altezza del fiume fino al lago inferiore di Mantova , poi fino al Po per la prima sosta .


Durante il percorso si potevano ammirare la fauna e la flora del posto , il sito ne era pieno , compreso il Fior di Loto che negli anni e diventato molto invadente per la navigazione nel lago superiore .
Ripartiti dalla sosta si puntava a valle verso Revere , già i camini della centrale elettrica di Ostiglia si vedevano , meta del nostro arrivo , Revere è di fronte .
Sbarcati alla Canottieri Revere che è situata sul fiume su barconi di cemento che formano due chiatte dove hanno la loro Sede .
Alla Canottieri è la seconda volta che sbarco , la prima volta è stato anni fa quando siamo andati da Lodi a Venezia ed in quella occasione coniai questa frase (COSI TANTO VICINO E COSI TANTO LONTANO ) cosa voglio dire , quando navighi sul Po sei cosi tanto vicino alla civiltà , ma in realtà ti rendi conto che sei in un mondo tanto lontano , con i suoi tempi , il Suo mondo del fiume la Sua vita in poche parole UN ALTRO MONDO .
Alla Canottieri c'era pronto un altro rinfresco con panini molto graditi e da bere , poi ci si organizzava per le docce e per il pernottamento .
Montata tenda pregustavo il fresco che era venuto a Mantova la notte prima era caldissimo ed avevo dormito poco .
Alla sera con servizio navetta ci hanno portato ad Ostiglia dove la locale Pro Loco ci ha offerto la cena .
Sabato alla svegli sorpresa , nebbia nebbia e tanta.


Per fortuna è ancora caldo e col sole si è diradata .
Come al solito si aspettano gli autisti poi si parte oramai c'era il sole , il meteo dava temporali il pomeriggio , ma alla partenza c'era tutto sereno .


Questa tappa era la più corta 30 km e tutta in fiume , perciò si pagaiava tranquillamente , si facevano nuove conoscenza ,  si rincontravano vecchi amici , kayaker che non vedevo da anni , del nostri gruppo Trezzo kayak eravamo in quattro , io Beppe Ignazio Daniela , si viaggiava bene dopo sosta con foto del gruppone si riparte e qui alle nostre spalle cominciano i tuoni .
Il meteo non sbagliava , ma nel complesso su tutta la manifestazione siamo stati fortunati visto le previsioni date nei giorni precedenti.
Il temporale ci fu addosso poco prima della fine della seconda tappa a Felonica  , ultimo paese Lombardo nella punta più estrema a Sud Est della Lombardia .

Allo sbarco eravamo tutti infreddoliti e bagnati , per fortuna smise di piovere e ci potemmo cambiare poi andammo a pranzo , dove ci fecero assaggiare il Tirot focaccia bassa con cipolle della zona tipico piatto da mangiare con salumi .
Qui avevano organizzato anche una visita al Museo della Guerra che mi hanno detto molto bello , visiterò in futuro , io avevo talmente freddo che appena è arrivata Noris ci siamo fiondati nel B&B dove mi sono fatto una doccia bollente poi ho riposato , forse la tenda non è più per la mia età .
Alla sera ospiti della Canottieri Sermide abbiamo fatto un ottima cena , ma cosa gradita c'era un complessino che cantava vecchie canzoni locali , usando anche strumenti secolari poco in uso .
Domenica ultimo pezzo 35 km con 7 di canale che dal Po ci porta a Ferrara , canale da quanto ho capito era molto usato al tempo che a Ferrara vi erano Ferruzzi Montedison Eridania .
Alla partenza come al solito si aspettano gli autisti e via .
Qui se non sbaglio abbiamo fatto due tappe .
 

Riguardo alle imbarcazioni che hanno partecipato il campo era moto variegato .
Canadesi kayak da mare barche con pagaiata Veneta kayak normali barche con vela , visto


che era una discesa a remi non ci simo fatti mancare niente.

Dopo l'ultima sosta poco prima della chiusa che ci poterà al canale per Ferrara , sei metri di dislivello
Si riparte e si entra nella chiusa veramente gigantesca.

Dopo una bella ultima pagaiata arriviamo alla di Ferrara , penso usata pochissimo , la superfice era piena di piante acquatiche , qui simo sbarcati , qui finisce anche il nostro giro fuori dal mondo .


Dopo rifresco e saluto delle autorità , ci si organizza per tornare a casa .
Considerazioni , ne è valsa la pena , tre giorni fuori dal mondo , ricordo che in macchina ho acceso la radio dopo un radiogiornale e pubblicità l'ho spenta .
Di sicuro è da fare anche se ci sono dei disagi ma ne vale veramente la pena .
Adesso saluto tutti Voi Augurandovi un esperienza del genere .