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lunedì 18 febbraio 2013

DEAD SEA

Buon giorno a tutti.
Questa volta parliamo dell'elemento principe nel mondo del kayak l'ACQUA
Il recente tur della Giordania con visita a Petra al Wadi Run , Amman , Kerak , ai castelli nel deserto , che poi si sono rivelati dei caravan serraglio moltro attrezzati dove facevano soste le carovane di dromedari che attraversavano il deserto,ed ai siti Romani di Jerasc ,ed a quelli di Lawrence D'Arabia con visita finale del Mar Morto prima di tornare ad Aqaba , mi hanno dato la possibilità di fare il bagno nel Mar Morto potendo esaudire una cosa che fino da bambino dai tempi di scuola era quella di provare a fare il bagno in quelle acque dove si galleggia e sembra che tu (io) sia diventato una camera d'aria.
Parliamo d'acqua , da quella della Dora Baltea freddissima e sempre grigia piena di detriti a quella trasparente del Sesia con una micro alga all'interno che se ti entra nel naso ti dà la sensazione che stai facendo delle inalazioni,quelle bellissime del Soca Isonzo trasparenti e di un bellissimo colore turchese ,poi ci sono quelle del mare ,Oceano Indiano blu cobalto , facevamo il bagno nudi durante la traversata per non bagnare i costumi , quelle Sarde bellissime anche loro , a questo punto voi vi chiederete a cosa serve tutto questo ,tutto questo serve a far capire che le acque del Mar Morto sono una cosa a se , la sua salinità arrivata al trenta per cento in questi ultimi anni con un livello che cala ogni anno di circa un metro sono acque troppo particolari .
Già allo sguardo vedi che l'increspatura sotto la brezza non è come tutte le altre , la cima delle ondine è arrotondata , una cosa che si nota appena appena , ma dopo tanti anni di kayak certe cose le noti.
Il momento più critico è stato immergersi , visto che la sua densità si sentiva già da subito , poi c'era il problema degli occhi e gola se entrava acqua , si risolve tutto facilmente sedendosi dentro , come quando ti siedi dentro una ciambella di salvataggio e da quella posizione vai dove vuoi usando le braccia come dei remi così vai avanti ed in dietro.



Poi mi sono rovesciato per nuotare a stile libero , l'acqua mi è entrata in bocca e negli occhi e veramente bruciava , ma dopo un pochino quella sensazione spariva da sola.
La cosa più bella che dopo aver rotto il ghiaccio e la timorosità dei miei compagni di viaggio , siamo riusciti a far fare il bagno anche a chi non sapeva nuotare.
Sempre parlando di acqua il giorno che simo andato al Wadi Run bellissimo deserto molto piatto da dove si innalzano delle montagne veramente imponenti .


 
 
Tutti possono dire che sono stati nel deserto , ma di aver preso l'acqua e tanta nel deserto penso siano in pochi , temperatura 7 gradi acqua tantissima sulle cime dei picchi più alti neve , nelle fenditure delle montagne scendevano torrenti , l'acqua aveva formato dei laghi nel deserto ed aveva allagato anche la strada , poi venimmo  a sapere in separata sede che Petra quel giorno era allagata , fortuna che noi aravamo andati il giorno prima .
Anche se pioveva il deserto era bellissimo , i lontanaza c'era una tenda dei Beduini ed il Bedu era uscito con le proprie capre a farle pascolare era veramente bellissimo.

 
Adesso vi dirò la mia impressione perchè la chiamavano terra promessa.
La valle del Giordano secondo me è una delle terre più fertili al mondo forse questo dato  giustifica anche il fatto dell'altissima salinità del Mar Morto.
Ho visto cavoli verza col diametro più di mezzo metro cavolfiori da quaranta centrimetri rapanelli che sembravano pomodori , pomodori a tonnellate , in poche parole tutte le verdure sembravano giganti , adesso si capisce perchè si chiama terra promessa , il territorio Israeliano ne ho visto pochissimo attraversando la frontiera ad Eilat per andare in Egitto è un giardino e la citta sembra di essere in Svizzera ,Aqaba è una citta molto più bella di Amman con giardini e una buona urbanizzazione Eilat come abbiamo detto è Svizzera poi entri in Egitto e qui veramente il livello cade in basso a partire subito dai locali delle dogane.
Adesso saluto tutti Voi se qulche persona vuole dei resoconti in specifico mi faccoia sapere , sono più che contento di accontentarlo.
Ciao ciao
 
 
 
 

domenica 20 gennaio 2013

ASPETTANDO IL CALDO

Salve a tutti .
Aspettando il caldo qui si impoltrisce , anche se questo inverno ho dedicato molto tempo a camminare viste che per i problemi di circolazione arteriosa alle gambe , la sola cura è quella.
Ho trascurato il kayak ed è un mese che non ci vado, ho preferito,  visto che i miglioramenti nella circolazione delle gambe sono significativi dare precedenza al camminare , anche se come ieri con la temperatura vicina allo zero dopo 600 metri i problemi erano seri e proprio non ce la facevo a continuare, ma se penso che un anno fa facevo 60 metri il risutato è molto confortamte.
Cambiando argomento e tornado allo scopo di questo blog , in questi giorni cade il mio sessantesimo compleanno , la mia compagna con i suoi figli hanno pensato bene di regalarmi i disegni del Njord sempre progettato da Thomasson.

http://www.thomassondesign.com/katalog/mina-kajaker/njord

Kayak molto bello sul quale ho messo gli occhi dopo aver costruito l'Jsfiord , che come kayak è ottimo con quella chiglia che segue i dettami Groellandesi puri , ed in mare mosso se non si vogliono problemi più di tanto basta mezzo skeg per risolvere tutto , buona velocità e buon volume per caricare.
Il Njord mi piacerebbe molto costruirlo, altro scafo con chiglia a quatro facce anche se quelle sul fondo non sono marcate molto , ma la cosa più interessante è lo spigolo che è più arrotondato è dovrebbe dare al kayak meno nervosità in fatto di stabilità primaria , il roker più accentuato ,aumento della manovrabilità , la larghezza  51 cm per una lunghezza di 546 cm , però qui si potrebbe giocare molto sulla unghezza visto che i disegni danno un range di sviluppo di lunghezzza che va da 520 cm a 585 con un carico da 120 a 135 kg , io ho scelto il 546 per questioni di trasporto ,   il 51 cm di larghezza dovrebbero dare una buona velocità supportata in caso di bisogno da uno skeg.
Unico problema di ostacolo  alla costruzione è il fatto che in garage anche se grande ho già 5 kayak e non ci starebbe , dovrei vendere l'Jsfiord per creare spazio , ma bisognerebbe trovare qualche persona seriamente interessata , ma ho visto che sul legno ho trovato persone molto sciettiche sia sulla struttura e manutenzione , vi assicuro che non è ne più ne meno che avere un pochino di riguardo come qualsiasi altro kayak , poi il legno imbevuto di resina con fibra di vetro che lo ricopre , più vernice poliuretanica bicomponente antigraffio danno una resistenza all'abrasione più che soddisfacente.
Strutturalmente è resistentissimo io ci salgo sopra in piedi e peso più di 100 kg ma la cosa più bella che mi divertivo a far fare hai miei amici quando ci trovavamo per andare in kayak , era farli salire su un pezzo di coperta che avevo tagliato per fare gli alloggiamenti dei gavoni , che era bombato ,il test quale era?
Il test era farli salire con 2  piedi sul disco bombato del diametro sui 27 cm ,il quale su appiattiva fino a terra e poi quando la persona scendeva ritornava alla sua curva originaria, questo era il test.
Visto il titolo vi devo anche dire che per festeggiare il mio sessantesimo compleanno il 29 partirò con la mia compagna per un viaggio in Giordania di una settimana ,più una settimana a Taba località turistica sul mar Rosso da dove penso di fare un escursione a Gerusalemme .
Non è caldissimo ma di sicuro sempre più caldo di qua .
Un saluto a tutti .








 

martedì 25 dicembre 2012

NATALE 2012

Buon Natale a tutti
Scrivo questo post fuori programma perchè tra i regali di Natale ne ho trovato uno inerente alla mia passione di costruttore di kayak e pagaie ,che non mi sarei mai aspettato.
l mio amico Ignazio Ventura venditore di materiale da kayak e altro , essendo anche un esperto kayaker , mi ha fatto una bellissima sorpresa alla quale io non avrei voluto arrivare ma probabilmente Lui ha più fiducia in me di me stesso . Forse non gli piace che io faccia il pensionato perciò mi ha fatto questa gradita sorpresa.
Mi ha regalato un coltello Opinel da scultore con il manico in legno di Ulivo.



Poi si è anche prodigato per farmi dei depliant inerenti alla mia pseudo azienda ,che anche se meravigliato mi hanno fatto piacere.



Lo ringrazio pubblicamente il regalo mi è piaciuto.
Prendo l'occasione per fare gli AUGURI DI BUONE FESTE A TUTTI VOI ED AD UN  FELICE ANNO NUONO.
Ciao ciao
Alla prossima
 

giovedì 6 dicembre 2012

L'ALEUTINO

Ecco sono pronto per le Isole Aleutine , sarebbe uno spettacolo.



Sarebbe un sogno da realizzare.
Un saluto a tutti
Tino
Ciao ciao
 

martedì 4 dicembre 2012

WISKIE 2012

Salve ragazzi .
Come ogni anno su svolge ai primi di Dicembre nel golfo di La Spezia il raduno Wiskie oganizzato da Sottocosta rappresentata nell'occasione da Luciano Belloni storico istruttore, il raduno si svolge su sabato e domenica ,normalmente la prima di Dicembre
Questo raduno è fatto per tirare le somme di fine anno e nella serata di sabato dopo la cena si svolgono proiezioni di filmati o foto e la premiazione delle gare di Ocean Race.
Ma la parte da leone in questi 2 giorni la fanno le 2 uscite inmare, che questo anno sono state veramente belle ad agli atipodi del meteo.
Sabato ci si trovava alle Grazie piccolo golfo sulla strada da La Spezia a Porto Venere , giornata piovosa si sapeva che c'era vento di tramontana , ma nel piccolo golfo non si sentiva , alle 10 ci siimbarcava dopo il brifing con il programma della giornata .
Usciti al golfo la tramontana si faceva sentire e ce la siamo presa alle spalle fino a quando non siamo girati a destra in direzione di Porto Venere ,arrivati dopo un ingresso in porto per radunare il gruppo ci siamo diretti all'uscita del canale tra Porto Venere  e la Palmaria per vedere come erano le condizioni fuori ,in mare aperto .


Le condizioni erano ok onda lunga ed ogni tanto qualche raffica di vento ma nientedi eccezionale e ci simo diretti a sud .
La maestosità delle pareti ad ovest della Palmaria sono ineguagliabili ,tutto da un tratto ti trovi proiettato in un mondo lontano ,patria incontrastata degli uccelli marini dove nei suoi affranti trovano riparo e creano i prtopri nidi , pagaiando di conserva siamo arribvati fino alla fine dell'isola ,dove si decideva di fare dietro front per evitare la tramontana che spazzava il golfo.
Arrivati all'ingresso del canale si proseguiva un pochino verso le 5 terre e poi si è tornati in dietro rientrando ,piccola tappa al porto di Porto Venere per rilassarci un pochino e prepararci pscicologicamente a quello che ci aspettava per rientrare a Le Grazie dovevamo beccarci la tramontana di fronte ed a quanto si vedeva era di buon livello.
Ce la simo presa tutta ben benino fino a quando non arrivi quasi in porto a Le Grazie , mia soddisfazione che col baidarka sembrava di essere su un binario ed ogni tanto entrava in un onda più profonda ma nente di eccezionale ,le scelte strategiche sulla direzioneda prendere hanno dato i suoi frutti .
Nel frattempo aveva smesso di piovere ci simo cambiati mangiato quelche cosa ed era uscito l'arcobaleno.


Nella giornata di domenica l'uscita era in programma ad Amelia per poi entrare nel golfo passando davanti alla foce del Magra fino a Tellaro.
Al risveglio al mattino con grande compiacimento il tempoera sereno , arrivati all'imbarco il mare era molto accettabile ma al largo si vedevano ancora le increspature della tramontana che spazzava ancora il golfo ,perciò fino a quando non avessimo doppiato Punta Bianca non si poteva valutare cosa avremmo trovato .
Arrivati a Punta Bianca puntammo a Nord il vento era calato oramai erano le 10,30 , le ultime nuvole erano quasi sparite all'orizonte la giornata era bellissima .
In queta occasione ho avuto l'opportunità di conoscere il produttore dell'Alpine Paddle che per l'occasione stava provando il Baidarka della SKD ,persona  molto simpatica ci simo persi a parlare di pagaie e scafi , mi ha fatto vedere una pagaia Groellandese disassata ,fatta tipo Aeutina come forma base ma con il disegno Groellandese con una spina centrale sottilissima ed un peso decisamente basso, ho avuto occasione nella serata precedente di visionare la sua produzione veramente belle specialmente il giunto in carbonio di quella smontabile fatto ovale gli inserti in ebano verde per proteggere la pagaia nelle zone a rischio di impatto .


Arrivati allo sbarco per la pausa oramai il sole ed il caldo la facevano da padroni, dopo un brek per un piccolo spuntino ci imbarcammo per tornare ad Amelia ,oramai si pagaiava rilassati copiando la costa ,e doppiandoil capo di Punta Bianca lo spettacolo delle Apuane innevate era indimenticabile.
Arrivati il sole ed il caldo erano molto piacevoli di sicuro sopra i 15 gradi , ed ognuno gia pensava già al viaggio di ritorno alle proprie case ,con in mente le due bellissime giornate passate in Mare.

Augurando a tuttiVoi della Buone Feste ed un Buon Anno Vi saluto.
Tino

 

martedì 27 novembre 2012

FILMATO DA NON PERDERE

Per gli amanti del kayak (qualsiasi tipo) e della natura vi allego un filmato da non perdere .
Per poter visionare il filmato , trovate mezzora di tempo e poi sognate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

http://vimeo.com/46725100

Un saluto a tutti .
N:B: Però ci si potrebbe anche andare.

lunedì 19 novembre 2012

GIORNATA NO

Buon giorno a tutti .
Ieri 18-11-2012 co Alessandro e Massimo siamo scesi in quel di Recco dove ci aspettava Antonio per una uscita in mare fino a San Fruttuoso.
Partiti da casa di Alessandro a Melzo verso le 07,30 siamo arrivati a Recco verso le 09,45 dove ci aspettava Antonio con il suo Xcite-S ed il Nordkap LV acquistato da Alessandro da Ermanno.
Prima sorpresa , io avevo portato l'Jsfiord e appena scaricato notavo che avevo perso gli spessori in espanso che avevo messo come puntapiedi , che facevano da spessore sula paratia anteriore.
Imbacati puntiamo verso Camogli fin qui tutto bene ma mi sentivo rigido , puntando su punta Chiappa le onde spinte dalla tramontana venivano di traverso , si andavo ma non ero a posto sentivo male lo scafo lo tenevo inclinato più sulla sinistra  , causata dal fatto che avendo una postura lasciatami dagli anni di lavoro alle vertebre lombari inarcata verso destra che quando sono teso si accentua e mi fa portare i kayak un pochino storto.
Bene o male andavo ma non ero a posto , Massimo e Antonio seguivano la costa , mentre Ale era al largo e io in mezzo .
Arrivati quasi a S. Fruttuoso io ero davanti Ale si giro per surfare nelle onde di un traghetto per turisti e Massimo e Antonio si rimisero a seguire la costa dopo aver tagliato la riserva integrale che c'è poco prima di S.Fruttuoso.
Qui io andai avanti e sbarcai , poi arrivo Massimo e Antonio , Ale era sparito.
Prima mia valutazione dopo i primi accertamenti che Ale non avendo visto Massiomo e Antonio sottocosta ed era tornato indietro , cosa verifivìcata al più presto con  riscontro positivo .
In quel lasso di tempo mentre stavo per uscire dal golfo di S.Fruttuoso cercando Ale mi sono distratto mi sono rovesciato ,ho tenuto un poco con l'approccio estremo mi è passato per la testa di andare in exkimo ,ma non l'ho fatto e sono andato a bagno.
Niente di male era anche piacevole e forse questa verità la temperatura dell'acqua è la cosa che cambia molto tra noi che usciamo in fiume freddi di questa stagione ed il mare ,altra cosa molto evidente il are è mosso il fiume fermo e qui fa la differenza.
Alssandro e Antonio che è una vita che escono in mare anche in Inverno hanno avuto l'opportunita di vivere meglio il rapposto con l'acqua e i risultati si vedono , Massimo li stà seguendo molto bene, vi chiederete perchè ho scritto qesto , è per dire che l'acquticità che si acquista in mare non è paragonabile al fiume proprio per quello la temperatura ed io sono molto lontano dai loro livelli.
Ho scritto questo perchè dopo che sono rientrato in kayak con l'aiuto di Massimo era tutto differente viaggiavo meglio ed il kayak sembrava un altro fino all'arrivo a Recco.
Poi mi sono reso conto che ho perso anche il coltello , perciò giornata no.
Cosniderazioni , mi sono tornati in mete le molte volte che per essere più acquatici in fiume ci si buttava subito a bagno o dopo un riscaldamento si faceva un eskimo , ed affrontavi la discesa in un altro modo se non lo facevi mi succedeva come è successo ieri, mi dovro decidere ad applicare quello che in teoria so benissimo ma se non si tiene allenato piano piano lo perdi.
Un saluto a tutti alla prossima e spero che queste mie considerazioni servono , bisogna mettersi in mente di immergersi in quel liquido se lo vuoi vivere pienamente.
Ciao ciao
Tino